Castellina in Chianti

Castellina in Chianti

Antico borgo medievale, Castellina in Chianti si trova a soli 6 km dall’Agriturismo Capanna delle Cozzole.

Su una collina a 580 metri di altitudine, attorniata da boschi secolari, oliveti e vigneti, Castellina in Chianti – oltre a panorami indimenticabili – offre numerose opportunità per gli amanti della cultura, della natura e del buon cibo.

Castellina in Chianti: una storia antica

Castellina in Chianti si trova al confine tra il versante senese e quello fiorentino dell’area chiantigiana.

Il borgo è costruito su un crinale che domina la Valdelsa e tutto il territorio circostante, è stata motivo di secolari battaglie tra le Repubbliche di Siena e Firenze, rese ancor più epiche da aneddoti e leggende come quella del Gallo nero.

La leggenda del Gallo nero

Il gallo nero è il simbolo che ha reso famoso il territorio chiantigiano in tutto il mondo, veicolato come marchio del Consorzio Chianti Classico sin dalla sua costituzione, nel 1924.

L’identificazione di questo animale con il territorio chiantigiano risale tuttavia almeno alla metà del XIII secolo, quando campeggiava sui vessilli della Lega del Chianti, l’istituzione di natura militare e amministrativa, suddivisa nei terzieri di Castellina, Gaiole e Radda in Chianti che rispondeva al potere della Repubblica fiorentina.

Ma alla base di questa affiliazione, come in tutte le storie più affascinanti, c’è un aneddoto suggestivo, che rievoca i tempi medievali delle aspre contese tra Firenze e Siena.

La leggenda narra che le due Repubbliche, ormai stanche di darsi continuamente battaglia per la disputa dei confini territoriali sul fronte chiantigiano, avessero concordato l’adozione di una soluzione diplomatica per dirimere definitivamente la questione.

Fu così condivisa e predisposta una sfida tra due cavalieri, che dovevano partire di mattina, rigorosamente al canto del gallo, ciascuno dalla propria città in direzione dell’altra: il fiorentino verso Siena, il senese verso Firenze. Nel punto esatto ove i due si sarebbero incontrati, sarebbe stato suggellato il punto di confine.

Per poter anticipare l’avversario e cavalcare più territorio possibile, diventava quindi strategico partire presto e, a tal fine, poter contare su un gallo affidabile, pronto a cantare alle prime luci dell’alba.

I fiorentini si affidarono ad un gallo nero ruspante e affamato perché tenuto astutamente a digiuno; i senesi optarono, invece, per un gallo bianco mansueto e, soprattutto, saziato da un pasto serale abbondante.

La mossa fiorentina si rivelò inevitabilmente vincente: il cavaliere gigliato poté partire in netto anticipo su quello senese, percorrendo molta più strada e annettendo, di fatto, una più ampia porzione di territorio rispetto al rivale.

Una volta giunto oltre l’abitato di Castellina, il cavaliere fiorentino avrebbe quindi conficcato la propria spada nel terreno, a suggello di quella che lui riteneva ormai una vittoria dal punto di vista delle strategie territoriali: a lui e a questo racconto dai contorni epici si deve il toponimo della località “Crocefiorentina“, a circa 1 km. dal centro abitato attuale.

Fonte: https://www.comune.castellina.si.it/it-it/vivere-il-comune/storia

Castellina in Chianti e gli etruschi

Non lontano da Castellina, nei pressi di Fonterutoli, si trova la necropoli etrusca del Poggino.

La necropoli è posta su una collina che fu utilizzata come cimitero (necropoli) da una comunità etrusca che abitò il territorio dalla fine del VII secolo a.C. fino al V secolo a.C.

In questa necropoli sono state identificate cinque tombe, quattro a camera e una a cassone.

Le tombe furono saccheggiate da tombaroli in epoche passate e le quattro attualmente visitabili hanno struttura monumentale e sono unite tra loro attraverso un sentiero nel bosco.

Castellina in Chianti: il paese oggi

L’attuale struttura urbanistica del borgo conserva il circuito murario a forma di esagono allungato, il cassero a pianta rettangolare e il camminamento seminterrato lungo il perimetro del fortilizio (la suggestiva via delle Volte).

La piazza, con la Rocca, dove è possibile ammirare i reperti conservati presso il Museo Archeologico del Chianti Senese, vale sicuramente una visita.

In paese si possono trovare anche negozi di ogni genere e ristoranti tipici.

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